amministratori di condominio

Le spese che non necessitano di autorizzazione – Ultima Parte

domenica 17 Giugno , 2018

Le azioni poste in essere dall’amministratore

Tra le azioni possessorie rientrano: l’azione di reintegrazione, prevista dall’articolo 1668 codice civile, e l’azione di manutenzione, di cui al successivo articolo 1670 codice civile.

Quindi l’amministratore, può agire in giudizio in caso di occupazione abusiva dell’immobile da parte di terzi, oppure per impedire atti che possano alterare il decoro architettonico dell’edificio.

L’azione di nunciazione (denunce di nuova opera e di danno temuto, ex articoli 1171 e 1172 codice civile), sono di natura cautelare, e l’amministratore può i agire in giudizio qualora ritenga che da una nuova costruzione o da una cosa altrui possa derivare un danno al condominio. Lo stesso vale nel caso in cui si verifichino immissioni, esalazioni e rumori che superano la normale tollerabilità.

L’amministratore può porre in essere anche azioni di responsabilità verso il costruttore, per gravi difetti che minano la stabilità dell’edificio; e contestualmente chiedere il risarcimento dei danni, inerenti le parti comuni dell’edificio, non può invece richiedere il risarcimento per i danni alle singole proprietà esclusive.

L’articolo 1130 codice civile, prevede che  l’amministratore abbia un vero e proprio dovere di compiere atti conservativi, infatti,  in caso di inerzia, i condomini sono legittimati a chiedergli il risarcimento degli eventuali danni che ne siano derivati.

Gli atti urgenti

L’amministratore detiene una parte di autonomia, anche quando sia tenuto a chiedere la preventiva autorizzazione di spesa all’assemblea; soprattutto quando vi è urgenza di provvedere, e può disporre pagamenti autonomamente, salvo poi riferire e chiedere la ratifica nella prima assemblea successiva, con una delibera adottata dalla maggioranza qualificata prevista dal codice.

Tra le spese straordinarie, rientrano quelle relative ad interventi di rilievo sui muri portanti o sul solaio dell’edificio, la sostituzione dell’autoclave o degli ascensori, al rifacimento integrale degli impianti.

Se la spesa non viene ratificata dall’assemblea, l’amministratore può rivolgersi al giudice per l’accertamento dell’urgenza della setssa; se soccombe sarà personalmente obbligato con l’impresa e non potrà ottenere il rimborso dai condomini.

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