Assemblea condominiale

Chi viene convocato in assemblea  in caso di immobile cointestato? – Seconda Parte

giovedì 21 giugno , 2018

In caso di proprietà o altro diritto reale in comune a più persone, a tutti i comproprietari va fatto pervenire l’avviso di convocazione, al fine di determinare colui che prenderà parte alla riunione; nomina che andrà fatta in base alle disposizioni di legge.

Per la regolare convocazione e presenza in assemblea, il verbale di nomina del rappresentante, dovrà essere inviato in copia all’amministratore.

Bisogna sottolineare che la rappresentanza in assemblea del soggetto, che ha diritto di parola ed esprime la volontà della comunione con diritto di voto vincolante per gli altri, non comporta un divieto di presenziare da parte degli altri comunisti per assistere alla riunione.

Coniugi comproprietari

Se un immobile del condominio è in comproprietà tra marito e moglie, vengono applicate le regole in tema di proprietà indivisa, dunque l’avviso di convocazione dovrà essere comunicato a ciascuno di loro.

Si ritiene che non si possa sopperire con delle presunzioni, ovvero trattandosi di una coppia convivente, ritenere sia sufficiente una convocazione della quale un coniuge informerà l’altro.

Per la partecipazione, si applica di nuovo l’articolo 67 sulla comproprietà indivisa: uno solo dei coniugi potrà essere presente in assemblea quale rappresentante designato, e manifesterà il proprio voto vincolante anche per l’altro.

Se l’immobile è cointestato a una coppia non convivente, la convocazione dovrà avvenire nei confronti di entrambi, ma si potrebbe porre il problema della difficoltà di scegliere un rappresentante, volendo entrambi partecipare con interessi in conflitto.

Un solo rappresentante però manifesterà il voto, in caso di disaccordo, la scelta verrà rimessa all’autorità giudiziaria.

Gli eredi

In caso di eredi, l’amministratore dovrà convocarli ritualmente all’assemblea, solo se ne è a conoscenza; gli eredi devono palesarsi all’amministratore.

Se l’eredità non è stata ancora accettata e l’amministratore, non ha elementi per identificare gli eredi, l’onere previsto a norma dell’articolo 66 disp. att. al codice civile, si ritiene soddisfatto nel caso in cui l’avviso di convocazione sia trasmesso presso l’ultimo domicilio del defunto, luogo in cui si apre la successione.

Se l’eredità è stata accettata, con la trascrizione gli eredi sono conoscibili attraverso la pubblicità dei registri immobiliari: l’obbligo dell’amministratore alla tenuta del registro di anagrafe, rende necessario l’aggiornamento della situazione proprietaria.

Ciò significa che l’avviso di convocazione dovrà essere fatto pervenire a tutti i comproprietari e, se ci sono più eredi, sarà il loro rappresentante designato a partecipare all’assemblea.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

 

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento