amministratori di condominio

I fondi condominiali e poteri di controllo – Seconda parte

mercoledì 27 Giugno , 2018

Il denaro condominiale

Se in condominio vi è l’amministratore, egli ha un ruolo di collettore delle somme che i condomini corrispondono, per l’ordinaria o straordinaria gestione e conservazione delle parti comuni dell’edificio.

L’amministratore ha un ruolo fondamentale in relazione alle somme corrisposte dai condomini, e su di lui ci sono degli obblighi che la legge pone, in relazione alla gestione del denaro condominiale.

Secondo la giurisprudenza le somme di denaro gestite dall’amministratore rappresentano il patrimonio collettivo del condominio nella sua interezza.

Deve inoltre esistere ed utilizzato un conto corrente condominiale, anche se i condomini, entro certi limiti, possono corrispondere le quote di loro riferimento in contanti e direttamente nelle mani dell’amministratore.

Conto corrente intestato al condominio

Le somme devono  essere fatte transitare dall’amministratore su un conto corrente, per ogni condominio da lui gestito.

Se non viene aperto ed utilizzato il conto corrente condominiale, si realizza una grave irregolarità nella gestione, che può determinare la revoca da parte dell’Autorità Giudiziaria.

La corretta gestione del condominio riguarda l’utilizzazione del conto corrente condominiale, che va svolta in modo da evitare confusione tra il patrimonio personale dell’amministratore e quello dei vari condomini amministrati.

Il versamento di somme dei condomini sul conto corrente personale dell’amministratore può portare all’accertamento di evasione d’imposta per maggiori redditi non dichiarati: in tali casi, come più volte affermato dalla Suprema Corte di Cassazione, spetta al contribuente dimostrare dettagliatamente che tali versamenti non siano frutto di redditi non dichiarati.

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