Parti comuni

Crepe sulla facciata

lunedì 9 Luglio , 2018

Sono gravi vizi dell’opera

Vengono considerati gravi difetti dell’opera, ai sensi dell’articolo 1669 codice civile, in ambito di  appalto,  quelli relativi agli elementi secondari ed accessori dell’immobile (impermeabilizzazioni, rivestimenti, infissi), quando compromettono la funzionalità globale e la normale utilizzazione del bene, secondo la destinazione propria di quest’ultimo.

Ciò è confermato dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 10048/2018.

Il condominio agiva contro la ditta venditrice dell’immobile, la ditta appaltatrice, il direttore dei lavori e il progettista, per ottenere il risarcimento dei danni per gravi difetti e vizi dell’immobile, consistenti in diverse fessurazioni sulle facciate.

Il Tribunale accoglieva la domanda del condominio; la Corte d’Appello stabiliva una parziale riforma della decisione di primo grado, e rigettava la domanda del condominio nei confronti del progettista e confermava la condanna in solido delle altre parti al risarcimento dei danni; affermando che “ l’articolo 1669 c.c. non trova applicazione per quei vizi che non incidano negativamente sugli elementi strutturali essenziali e, quindi, sulla solidità, efficienza e durata, ma solamente sull’aspetto decorativo ed estetico del manufatto“.

L’orientamento della Cassazione

La Corte di Cassazione riteneva fondato il motivo del condominio, in base al quale la Corte d’Appello aveva falsamente applicato l’articolo 1669 codice civile, non facendovi rientrare le diffuse cavillature accertate.

Uniformandosi così ad un precedente orientamento (sentenza n. 7756 del 2017), che sosteneva che i gravi difetti dell’opera, rilevanti ai fini dell’ articolo 1669 codice civile, anche i vizi che riguardano elementi secondari e accessori, come i rivestimenti, purché tali da comprometterne la funzionalità globale e la normale utilizzazione del bene.

In edilizia, il rivestimento, non svolge soltanto funzioni estetiche, ma ha soprattutto finalità di maggiore resistenza alle aggressioni degli agenti chimico-fisici e atmosferici.

Le crepe, nel tempo generano una maggiore esposizione alla penetrazione di agenti aggressivi sugli elementi strutturali, devono essere qualificate (salvo non siano trascurabili), come idonee a compromettere la funzionalità globale e la normale utilizzabilità del bene.

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