amministratori di condominio

La legittimazione passiva nel supercondominio

mercoledì 18 Luglio , 2018

La Suprema Corte di Cassazione, con ordinanza del giugno scorso, n. 15262, ha stabilito che in caso di giudizio relativo alla distribuzione delle spese di manutenzione di un bene di uno certo condominio, l’amministratore del supercondominio non è munito di legittimazione passiva; legittimato passivo è l’amministratore del singolo condominio.

La normativa relativa al supercondominio

Il supercondominio, ha trovato formale riconoscimento, con la riforma di cui alla L. 220/2012, che ha introdotto l’art. 1117 bis c.c., il quale prevede che le regole in tema di condomini, siano applicali in quanto compatibili in tutti i casi in cui più condomini di unità immobiliari o di edifici che abbiano parti comuni ai sensi dell’art. 1117 c.c..

L’art. 67 disp. att. c.c., al terzo comma prevede che quando i partecipanti sono complessivamente più di sessanta, ciascun condominio deve designare, con la maggioranza di cui all’art. 1136 quinto comma c.c., il proprio rappresentante all’assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a più condomini e per la nomina dell’amministratore.

E’ nata così la figura dell’amministratore del supercondominio, con un ruolo distinto da quello degli amministratori dei singoli edifici, in quanto si occupa della gestione delle parti comuni a più condomini, e svolge compiti tipici di ogni amministratore condominiale quali: la tenuta di un registro delle assemblee, del registro di anagrafe condominiale, e redige il rendiconto condominiale.

E anche in questo caso, l’amministratore del supercondominio dovrà avere i requisiti di cui all’art. 71 bis disp. att. c.c.; egli potrà anche rivestire la qualifica di amministratore dei singoli condomini che lo compongono, essendo il supercondominio ente autonomo e distinto.

La decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione, con la sua pronuncia ha sottolineato la legittimità della situazione in cui uno stesso soggetto rivesta sia la qualifica di amministratore del supercondominio sia quella di amministratore dei singoli condomini.

Ma nel caso di specie, la causa riguardava la ripartizione delle spese relative alla manutenzione di un bene appartenente al singolo condominio, la Cassazione ha ritenuto carente di legittimazione passiva l’amministratore del supercondominio, sostenendo che la convocazione in giudizio dovesse farsi nei riguardi dell’amministratore della singola palazzina ancorché si trattasse della stessa persona.

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