Assemblea condominiale

Le delibere dell’assemblea condominiale – Prima Parte

sabato 21 Luglio , 2018

Nullità e annullabilità

Secondo la sentenza n. 4806 del 2005 della Cassazione, sono nulle le delibere dell’assemblea di condominio qualora prive degli elementi essenziali, con oggetto impossibile o illecito – contrario all’ordine pubblico, alla morale o al buon costume – con oggetto che non rientra nella competenza dell’assemblea, se incidono sui diritti individuali sulle cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini.

Sono annullabili le sentenze contenenti vizi relativi alla regolare costituzione dell’assemblea, adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta dalla legge o dal regolamento condominiale, affette da vizi formali, in violazione di prescrizioni legali, convenzionali, regolamentari, attinenti al procedimento di convocazione o di informazione dell’assemblea, affette da irregolarità nel procedimento di convocazione e se violano norme richiedenti qualificate maggioranze in relazione all’oggetto.

Le delibere annullabili devono essere impugnate entro trenta giorni; quelle nulle, possono essere impugnate da chiunque vi abbia interesse, senza limiti di tempo, fatto salvo il decorso del termine prescrizionale decennale previsto dall’articolo 2946 codice civile.

Domanda di annullamento

Nella domanda di annullamento di una delibera condominiale, dovranno essere riportati specificamente i fatti e gli elementi di diritto.

Il Giudice non può disporre l’annullamento della delibera, per motivi non indicati nell’atto di impugnazione, altrimenti si verificherebbe la violazione del contenuto dell’articolo 112 codice di procedura civile, che impone il rispetto del principio di corrispondenza fra il chiesto e il pronunciato.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento