Amministrare il condominio

Spese che non necessitano di autorizzazione dell’assemblea – Prima Parte

sabato 28 luglio , 2018

In capo all’amministratore sono conferiti importanti poteri, al fine di garantire la regolare gestione del condominio, per cui, lo stesso, può concludere contratti relativi all’ordinaria manutenzione delle parti comuni; non è dunque necessaria la preventiva autorizzazione dell’assemblea, per concludere validamente un contratto in nome e per conto del condominio.

Gli atti urgenti

L’articolo 1130 del codice civile, al 1° comma, al n. 3, stabilisce che tra i principali doveri dell’amministratore, vi sia quello di erogare le spese per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio, e per l’esercizio dei servizi comuni.

L’amministratore può impegnare il condominio con la conclusione di contratti, non preventivamente autorizzati dall’assemblea, per la manutenzione ordinaria delle parti comuni.

L’amministratore indicherà tali spese in sede di bilancio consuntivo, al fine di distribuire i costi fra condomini e ottenerne il rimborso (ad esempio: spese per la pulizia delle parti comuni dell’edificio, per la manutenzione periodica, interventi di riparazione degli impianti, pagamento delle bollette per fornitura di luce e acqua).

Le azioni senza preventiva autorizzazione

L’amministratore deve porre in essere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell’edificio, per cui dovrà eseguire, ogni qual volta sia necessario le c.d. azioni possessorie e le azioni di nunciazione, senza necessità di ottenere la preventiva autorizzazione dell’assemblea.

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