Giudici

Liti tra i condomini in assemblea

lunedì 30 Luglio , 2018

Talvolta le discussioni tra i condomini durante l’assemblea, possono degenerare, arrivando fino al tribunale, e concludersi con una condanna per lesioni a carico dei protagonisti.

E’ arrivata una vicenda di questo tipo davanti alla Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 31633 del 2018, dichiarava inammissibile il ricorso del condomino che era stato condannato per lesioni colpose.

Si trattava di un accadimento verificatosi durante un’assemblea condominiale, nel corso della quale era scaturito un conflitto tra l’imputato e un’altro partecipante.

Quest’ultimo si stava allontanando ma un altro condomino la convinse a rimanere, questi, che si era messo tra i due litiganti, veniva strattonato dall’imputato che lo spostò lateralmente per avvicinarsi all’altro condomino e impedire che gli si venisse sbarrato il passo.

Il terzo, a causa del comportamento dell’imputato, era caduto a terra, e aveva urtato contro un cordolo di marmo e si era procurato delle lesioni.

L’iter processuale

I giudici di merito, condannarono il condomino “spintonatore”, quale colpevole del reato di lesioni volontarie, poi derubricato in lesioni colpose, anche la Corte di Cassazione ritenne che non vi fosse margine per modificare tale conclusione.

Secondo i giudici, l’aspetto principale è che il ricorrente, aveva colpito la persona in questione, con una forza tale da fargli perdere l’equilibrio, farlo cadere addosso alla signora e provocare a sua volta la caduta di quest’ultima.

Condomino condannato per lesioni colpose

Nonostante l’imputato non volesse provocare la caduta dell’uomo sulla vittima, il terzo a seguito del gesto ha perso l’equilibrio e cadeva addosso ad altre persone, con conseguenze potenzialmente lesive.

Secondo la Corte di Cassazione, nei fatti, la sequenza causale è riducibile a una condotta materiale caratterizzata da un’azione (esercizio di forza fisica nei riguardi di una persona) dalla quale è scaturito l’evento lesivo non voluto (la caduta di quest’ultima addosso ad altra persona rimasta ferita), ma non imprevedibile.

Sequenza causale che, risponde a pieno  ai criteri di imputazione propri della causalità colposa; corretta, è dunque la condanna dell’imputato e, conseguentemente, il rigetto della sua impugnazione.

Per la Corte di Cassazione va condannato il condomino che, spintonando un altro partecipante, provoca la caduta di una terza partecipante.

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