Curiosità

Nuovo decreto sugli ecobonus

martedì 31 luglio , 2018

Le novità in tema di agevolazioni fiscali

Saranno sottoposti a un’importante modifica, le agevolazioni fiscali per i lavori di riqualificazione energetica, e i bonus energia (c.d. Ecobonus), che rischiano di penalizzare imprese e cittadini.

Il Ministero dello Sviluppo economico, ha diffuso in questi giorni, la bozza di decreto elaborato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell’Ambiente.

Detto decreto avrebbe la funzione di definire i requisiti tecnici, ai quali devono corrispondere gli interventi che prevedono detrazioni fiscali per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, compresi i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento.

Inoltre semplificherà gli adempimenti, adeguandoli alle novità normative degli ultimi anni così da rendere la materia più chiara ai beneficiari ed agli operatori; il tutto al fine di riequilibrare l’impatto economico ed energetico, con un aumento della produzioni di energie rinnovabili e incentivare il risparmio e l’efficienza energetica in tutti i settori.

L’entrata in vigore della riforma         

La riforma, dovrebbe essere applicata dal terzo mese successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, di conseguenza, resta immutata la normativa applicabile se i lavori sono stati eseguiti tra il 1° gennaio 2018 e la data di attuazione della misura.

La modifica delle norme riguarda in particolare i serramenti (la detrazione passerebbe dal 65% al 50%), le schermature solari e la domotica.

L’introduzione dei massimali

Con la nuova normativa vengono introdotti i massimali unitari di spesa per ogni singola tipologia di intervento; si tratta di 28 “tetti” di spesa, calcolati per unità di prodotto acquistata.

Si parla di un “limite” di agevolazione per metro quadrato (ad esempio per riqualificazione energetica, infissi, schermature solari, isolamento di pavimenti e pareti) oppure al kilowatt (caldaie, pompe di calore, generatori di calore a biomasse).

Il cittadino, dovrà rispettare sia il tetto globale per le spese complessivo sia quello parziale, ovvero per i valori unitari, in relazione al metro quadrato o al kW, poiché per la quota che eccede le soglie non sarà ammissibile la detrazione.

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