Curiosità

Liti in condominio – seconda parte

venerdì 3 agosto , 2018

Altri motivi di liti in condominio

Se si annaffiano le piante sul balcone, e si sgocciola sul piano di sotto, nel caso in cui si verifichi più volte, si genera un reato: “getto di cose pericolose o atte a imbrattare”.

La legge non prevede un orario oltre il quale non è possibile fare rumore in condominio, il codice civile si limita a stabilire che i rumori non devono mai superare la normale tollerabilità, che va valutata caso per caso.

Tra i rumori  sgradevoli c’è il cane che abbaia, per il quale la Cassazione ha detto che si può anche incorrere nel sequestro dell’animale se c’è il rischio di reiterazione del reato; non si possono invece impedire i pianti dei bambini.

La terrazza in condominio

Se la terrazza è condominiale vi possono accedere ed utilizzarla, tutti i condomini, a condizione che non ne impediscano l’utilizzo agli altri condomini. Per eventuali lavori sul balcone non c’è bisogno del consenso dell’assemblea; ciascuno è libero di fare, all’interno o all’esterno del proprio appartamento ciò che ritiene opportuno, a condizione che non pregiudichi la stabilità e il decoro architettonico del palazzo, si tratta però di valutazione che il condominio può fare solo a posteriori, cioè dopo la realizzazione dell’opera.

Non vi è dunque la necessità di chiedere l’autorizzazione all’assemblea, né il Comune può imporre una disciplina diversa.

La mediazione

In caso di controversie in condominio, prima di ricorrere al giudice, è necessario tentare la mediazione, avanti agli organismi designati.

La mediazione inizia inoltrando una domanda ad un organismo di mediazione competente presso il quale operano i mediatori, che hanno il compito di svolgere in concreto l’attività di mediazione.

Le parti sono assistite da un avvocato fino al termine della procedura.

In caso di lite condominiale, la mediazione può essere iniziata dal condominio. L’amministratore del condominio può partecipare al procedimento di mediazione solo se l’assemblea condominiale l’autorizza con delibera presa a maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno 1/2 del valore dell’edificio.

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