amministratori di condominio

Il condominio come luogo di lavoro

lunedì 6 agosto , 2018

La sicurezza in condominio

Della sicurezza in condominio, è responsabile l’amministratore, anche quando il condominio è inteso come luogo di lavoro.

In questo caso, vi è l’obbligo di osservare le norme di sicurezza sul lavoro emanate con D.Lgs. n. 9 aprile 2008 n. 81.

L’amministratore ha un ruolo formale di garanzia, e diventa  datore di lavoro nei confronti della ditta appaltatrice, ricadendo su di lui gli obblighi previsti dal Testo Unico in materia di Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).

L’amministratore avrà alle sue dipendenze oltre ai portieri, anche tutti i lavoratori subordinati che prestano la loro attività nell’ambito di un condominio, con mansioni simili a quelle dei portieri (servizio di pulizia-scale, o di quello di giardinaggio, ecc..).

Sono esclusi tutti coloro che svolgono la loro attività nel condominio con contratto di lavoro autonomo.

I compiti dell’amministratore

In ambio di sicurezza, l’amministratore innanzitutto, valuta i rischi che si possono verificare; i fattori di rischio dovranno essere tutti oggetto di valutazione, senza che sia necessaria la redazione del piano di sicurezza, l’amministratore ha comunque degli obblighi in merito alla formazione e all’informazione.

L’amministratore deve garantire il buono stato e la sicurezza delle strutture, e nel caso vi sia la necessità di intervenire al fine di evitare danni alle cose o alle persone, è tenuto ad intervenire tempestivamente.

Concludendo

Inoltre, l’amministratore non può disporre lavori di manutenzione straordinaria, salvo che non siano urgenti, in questo caso deve riferirne nella prima assemblea.

La Corte di Cassazione, con sentenza 2807 del 2017, in tal senso dice: “nel caso in cui l’amministratore (…) abbia assunto l’iniziativa di compiere opere di manutenzione straordinaria caratterizzate dall’urgenza, ove questa effettivamente ricorra ed egli abbia speso, nei confronti dei terzi, il nome del condominio, quest’ultimo deve ritenersi validamente rappresentato e l’obbligazione è direttamente riferibile al condominio. Laddove, invece, i lavori eseguiti da terzi su disposizione dell’amministratore non posseggano il requisito dell’urgenza, il relativo rapporto obbligatorio non è riferibile al condominio, trattandosi di atto posto in essere dall’amministratore al di fuori delle sue attribuzioni”.

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