amministratori di condominio

 I reati dell’amministratore – Prima Parte

sabato 11 Agosto , 2018

Con la riforma del condominio del 2012, l’amministratore è diventato una figura altamente professionale, con una serie di responsabilità; in particolare nel caso in cui abbia agito in danno del condominio.

Per quanto riguarda i reati configurabili  in capo all’amministratore, non esistono norme precise in merito, invece, l’azione risarcitoria contro l’amministratore è disciplinata dall’articolo 1131 codice civile che, all’ultimo comma, prevede il risarcimento del danno per l’amministratore che non dà notizia dell’atto di citazione o del provvedimento a lui notificato.

La responsabilità risarcitoria dell’amministratore fa riferimento  a norme di carattere generale in materia di mandato (articolo 1703 codice civile); l’amministratore è tenuto ad agire con la diligenza legata alla sua specifica preparazione professionale e risponde, dei danni al condominio.

Responsabilità civile e penale

Il condominio che voglia agire contro l’amministratore ha, due strade parallele, quella civile e quella penale. Quella civile riguarda l’ottenimento del risarcimento del danno, ma è solitamente molto lenta e può volerci tempo. Quella penale, è più rapida e una volta accertato il reato, il risarcimento è automatico; sarà però necessario presentare una denuncia e affrontare un giudizio, dove il condominio dovrà costituirsi parte civile.

Appropriazione indebita

L’appropriazione indebita (articolo 646 codice penale), si ha quando l’amministratore si appropria del denaro del condominio. Grazie alla riforma, l’articolo 1129 codice civileobbliga l’amministratore a far passare, sul conto corrente del condominio, tutte le somme ricevute, così che ciascun condomino possa averne cognizione, rendendo più difficile l’ipotesi che l’amministratore si appropri di denaro del condominio o lo utilizzi per altri scopi.

L’appropriazione indebita per mancata restituzione della documentazione

L’articolo 1129 codice civile prevede che “alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio…”, se l’amministratore non provvede, scatta l’appropriazione indebita.

Incoerenza del saldo contabile col saldo di cassa

Si ha appropriazione indebita, anche in caso di differenza, seppur minima, tra le somme indicate nella contabilità e l’effettiva giacenza di cassa. L’amministratore per evitare la condanna, dovrà dimostrare che la differenza tra il dato contabile e la giacenza di cassa è stata causata da altre ragioni, quali ad esempio da un errore.

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