amministratori di condominio

L’amministratore di condominio – Ultima Parte

domenica 12 Agosto , 2018

Altre ipotesi di reato

L’appropriazione indebita si verifica anche nel momento in cui l’amministratore lucra sull’avvenuto deposito del danaro condominiale su propri conti o utilizzandolo per l’acquisto di titoli od altri beni a proprio nome.

L’amministratore potrebbe inoltre redigere un falso rendiconto, con l’obiettivo di trarre in inganno i condomini e indurli ad effettuare dei versamenti ulteriori, si tratterebbe in questo caso di truffa (articolo 640 codice penale) o di falso in scrittura privata (articolo 485 codice penale).

L’azione di rendiconto

L’amministratore, secondo l’articolo 1713 codice civile, ha l’obbligo di rendere il conto della gestione; che si concretizza nella consegna della documentazione, atta a verificare l’operato del mandatario.

Se non vi provvede, i condomini possono chiedere il conto della gestione; cioè viene chiesto all’amministratore di fornire la prova dell’entità e della causale delle spese effettuate, oltre alle modalità di esecuzione dell’incarico, allo scopo di valutare la buona amministrazione.

L’azione di restituzione

L’azione di restituzione (art. 948 codice civile), permette al proprietario di “rivendicare la cosa da chiunque la possiede o detiene …”.

Essa può essere esercitata anche con provvedimento d’urgenza a norma dell’articolo 700 codice procedura civile; il nuovo amministratore, anche senza autorizzazione dell’assemblea, può agire, d’urgenza, per ottenere la consegna immediata di tutti i documenti e delle somme del condominio, da parte del suo predecessore.

Una parte della giurisprudenza ammette anche il ricorso al decreto ingiuntivo, quale strumento per ottenere la consegna della documentazione e della cassa condominiale, illegittimamente detenuta dall’amministratore.

Il rendiconto annuale

Il rendiconto rappresenta le quote versate dai singoli condomini e le spese sostenute, e diventa poi il bilancio che, approvato dall’assemblea, diventa definitivo ove non venga impugnato nei trenta giorni successivi all’approvazione o alla notifica del verbale assembleare con cui si ratifica la gestione.

In linea di massima, una volta che il bilancio viene approvato e scaduto il termine per l’impugnativa, il rendiconto diventa definitivo.

Se però, risultasse che il rendiconto è falsificato, l’approvazione è viziata, con la conseguente possibilità di azione giudiziaria nei confronti dell’amministratore; l’assemblea possa trasformare un atto illecito in lecito; per cui deve ritenersi possibile una azione di responsabilità contro l’amministratore, successiva all’approvazione del bilancio consuntivo.

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