Regolamento

Affittacamere in condominio e il regolamento – Seconda Parte

domenica 2 settembre , 2018

Il condomino che abbia locato la propria unità immobiliare, ad un soggetto terzo, verso gli altri condomini risponde delle violazione del regolamento, poste in essere dal conduttore, se non prova di avere adottato, tutte le misure idonee, per far cessare gli abusi, fino alla eventuale richiesta di cessazione del rapporto di locazione.

Il regolamento di condominio, è diretto ad ogni ad ogni singolo condomino, che si pone in relazione alla collettività condominiale, sia come responsabile delle violazioni proprie delle norme, ma anche come responsabile delle violazioni  poste in essere dal conduttore del suo bene.

Egli infatti deve imporre contrattualmente al conduttore il rispetto degli obblighi e dei divieti previsti dal regolamento, e prevenirne le violazioni e a sanzionarle anche mediante la cessazione del rapporto.

Il caso concreto

Il regolamento in questione all’art. 6 prevedeva: “Gli alloggi sono destinati all’uso del condomino, dei suoi famigliari, del personale di servizio da esso dipendente e degli inquilini nei limiti in cui è ammessa la locazione. E’ fatto divieto al condomino di tenere locande o pensioni. Non è altresì consentito nei singoli alloggi, solai e boxes ad essi pertinenti l’esercizio di industrie e di altre attività imprenditoriali, di laboratorio, di officine, né il deposito di merci o materiali vari da esitarsi all’ingrosso o al minuto … “.

Il condomino stipulava con la società, anch’essa convenuta, un contratto di locazione ad uso abitativo, della durata di 4 anni rinnovabili, di un appartamento.

La società dopo la ristrutturazione dello stesso, concesse in sublocazione le singole stanze con arredi e accessori,  compreso l’utilizzo dei servizi comuni.

Il Tribunale concluse ritenendo illegittima l’intimazione a cessare immediatamente l’attività ricettiva abusiva, se si accertava il mancato svolgimento di quelle obbligazioni o servizi che caratterizzano l’attività di affittacamere e che possono dar vita a un tale tipo di contratto.

Inoltre, l’attività di affittacamere non è vietata dal regolamento condominiale, in quanto il divieto riguarda l’attività di pensione o locande, che prevedono la fornitura di un vitto, esclusa nel caso di specie.

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