Assemblea condominiale

L’amministratore può agire con la maggioranza qualificata

lunedì 3 Settembre , 2018

Azioni reali del Condominio

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 19489 del luglio 2018, ha sottolineato che in materia di condominio, le azioni reali verso i singoli condomini o contro terzi sulla titolarità, il contenuto o la tutela dei diritti reali su cose o parti dell’edificio comune, devono essere avviate dall’amministratore solo a seguito dell’autorizzazione dell’assemblea a norma dell’art. 1131 comma 1, adottata con la maggioranza qualificata di cui all’art. 1136 c.c.

Il Caso

La Suprema Corte si espresse in merito al caso di un condominio che citava in giudizio due coniugi, i quali, dopo aver acquistato un appartamento con box, che venne modificato arbitrariamente, incorporando un’intercapedine che lo divideva dal muro di confine, parte comune dell’edificio, in modo da provocare diversi danni, tra cui infiltrazioni di acque meteoriche.

In primo grado, a seguito di CTU, venne accolta la domanda e condannati i convenuti in solido “alla restituzione della porzione di superficie relativa ed al ripristino della originaria situazione dei luoghi”.

In Appello venne confermata la pronuncia del Tribunale.

Il ricorso in Cassazione

I condomini soccombenti presentavano ricorso per Cassazione, deducendo la nullità della sentenza impugnata, per difetto di legittimazione dell’amministratore del condominio, trattandosi di azione reale, concernente le parti comuni dell’edificio.

Il principio confermato dalla Cassazione

I Giudici di legittimità, ribadirono il principio già affermato in base al quale “le azioni reali da esperirsi contro i singoli condomini (o contro terzi) e dirette ad ottenere statuizioni relative alla titolarità, al contenuto o alla tutela dei diritti reali dei condomini su cose o parti dell’edificio comune che esulino dal novero degli atti meramente conservativi (al cui compimento l’amministratore è autonomamente legittimato ex art. 1130 c.c., n. 4) possono essere esperite dall’amministratore solo previa autorizzazione dell’assemblea ex art. 1131 comma 1, adottata con la maggioranza qualificata di cui all’art. 1136 c.c. (Cass. 5147/2003; 40/2015)“.

E’ stata dunque ritenuta legittima e rituale l’azione avanzata dal condominio, in quanto supportata da apposita delibera assembleare adottata all’unanimità, presente la maggioranza dei condomini dei millesimi.

La delibera è dunque un atto pienamente idoneo ad attribuire all’amministratore condominiale il potere rappresentativo e la legittimazione processuale.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

 

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento