amministratori di condominio

Amministratore responsabile anche per il rischio-acqua

martedì 4 settembre , 2018

L’acqua potabile partendo dall’acquedotto, raggiunge i condomini attraverso le tubature, che rientrano a norma dell’articolo 1117 del Codice civile, tra le parti comuni.

L’amministratore, ai sensi dell’articolo 1130, deve assicurare il miglior godimento del servizio a tutti i condomini; la Corte di Cassazione, con la sentenza 9133 del 2018, ha stabilito il principio per cui il gestore del servizio idrico integrato è titolare di una posizione di garanzia in quanto deve assicurare, in base all’articolo 4, comma 1, del Dlgs 31/2001, la salubrità e la pulizia delle acque destinate al consumo umano.

L’articolo 8 di detto Decreto, prevede che per assicurare la tutela della pubblica incolumità, per le acque destinate al consumo umano non deve essere presente, in concentrazione superiore a quelle consentite, nessuna impurità associata a sostanze o materiali utilizzati per i nuovi impianti o per l’adeguamento di quelli esistenti, o per la preparazione o la distribuzione delle stesse acque.

Il ruolo dell’amministratore

Per gli edifici in cui l’acqua è fornita al pubblico, il titolare o il responsabile della gestione della struttura devono assicurare che i valori parametro siano rispettati nel punto di consegna, siano mantenuti nel punto in cui l’acqua fuoriesce dal rubinetto.

Nelle linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 7 maggio 2015 della Conferenza Stato Regioni, si legge “nelle strutture abitative condominiali con impianto idro-sanitario centralizzato, l’amministratore di condominio è tenuto ad informare e sensibilizzare i singoli condomini sull’opportunità di adottare le misure di controllo”.

Dette linee guida contengono il “Protocollo di controllo del rischio Legionellosi”, con una “valutazione del rischio” in condominio che l’amministratore deve compilare. Il protocollo va anche aggiornato quando ci sono manutenzioni o interventi sull’impianto idraulico centralizzato e quando dalle verifiche microbiologiche emergano dati anomali sulla presenza di Legionella.

Inoltre l’amministratore deve avere uno schema dettagliato della rete idrica condominiale per intervenire tempestivamente.

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