Parcheggi

Parcheggi in condominio – Seconda Parte

domenica 9 settembre , 2018

I non residenti

Le aree destinate a parcheggio in condominio, sono considerate bene comune secondo il codice civile, ciò comporta che su di essi vantano gli stessi diritti tutti i proprietari, a prescindere dalla loro residenza.

Coloro che risiedono nell’edificio condominiale, se i posti auto non siano sufficienti a far fronte alle esigenze dei condomini, non possono escludere dal godimento coloro che risiedono altrove. Da nessuna parte, infatti, si fa riferimento al criterio della residenza per poter godere dei posti auto condominiali.

Se l’appartamento è affittato a terzi, saranno locatore e conduttore a determinare a chi spetti il posto e come ripartire tra di loro il diritto a utilizzare l’area condominiale adibita a parcheggio.

L’usucapione

Nel caso in cui, un condomino lascia per venti anni consecutivi la propria auto su un determinato posto auto condominiale può usucapirlo, a determinate condizioni.

Non basterà aver usato sempre lo stesso parcheggio per tutto il tempo necessario, ma il posto dovrà in qualche modo essere delimitato (con corde o paletti).

Inoltre, per l’acquisto attraverso l’usucapione, è necessario che il godimento del posto auto sia avvenuto in maniera esclusiva e incompatibile con il possesso degli altri condomini.

Come stabilisce la Cassazione nella sentenza numero 3236 del 1984, ovverosia che “ai fini dell’usucapione è necessario il compimento di atti integranti un comportamento durevole che evidenzi il possesso esclusivo e animo domini sulla cosa, incompatibile con il compossesso degli altri condomini”.

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