amministratori di condominio

Revoca dell’amministratore di condominio

lunedì 10 Settembre , 2018

Se il Tribunale revoca l’amministratore di condominio, il giudice non potrà automaticamente nominarne uno nuovo; si tratta infatti di un potere dell’assemblea condominiale, che dovrà individuare un nuovo soggetto che sostituisca il precedente.

E’ il Tribunale di Milano che con decreto n. 955 del 2018, emesso in sede di procedura di richiesta di revoca giudiziale dell’amministratore a norma dell’articolo 1129, comma 11 del Codice Civile, per gravi irregolarità nella gestione condominiale, che stabilisce questo principio.

Nomina del nuovo amministratore dopo la revoca

Secondo il Tribunale, non poteva essere accolta la domanda di nomina giudiziale di un nuovo amministratore, sottolineando che si tratta di un compito spettante esclusivamente all’assemblea e, solo nel caso in cui questa non proceda, interverrà il giudice per far fronte all’omissione (art. 1129, comma 1, c.c.).

Tale decisione, si basa su un orientamento già affermato nel 2016, con decreto n. 3364 del Tribunale di Milano, che sottolineava come la nomina del nuovo amministratore da parte del Giudice, è una soluzione estrema, alla quale si procede solo in caso di impossibilità dell’assemblea di condominio di provvedere, il Tribunale non può sostituirsi al volere dell’assemblea, salvo evidente prova della impossibilità del suo funzionamento e della sua inerzia.

L’orientamento della Corte d’Appello di Torino

La stessa Corte d’Appello di Torino, a  seguito di domanda di revoca giudiziale di un amministratore, sottolineava che prima di procedere giudizialmente, sarebbe stato necessario convocare l’assemblea affinché questa si pronunciasse sulla revoca dell’amministratore.

La revoca giudiziale dell’amministratore

Per disporre la revoca dell’amministratore, secondo il codice civile, bisogna adottare apposita delibera con la maggioranza prevista per la nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio.

La nomina può essere predisposta dall’autorità giudiziaria, a seguito di ricorso di ciascun condomino, nel caso in cui l’amministratore “ha omesso di informare l’assemblea di azione legale nei confronti del condominio esorbitanti dalle sue attribuzioni, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità”.

Sarà necessario presentare ricorso al Tribunale, con allegati i documenti utili; successivamente il giudice valuterà le irregolarità nella gestione, che determinano un grave danno per il condominio; poi il Tribunale fisserà udienza, con apposito decreto, e il termine entro il quale il ricorrente deve notificarlo alle altre parti.

Infine, il Giudice procede in Camera di Consiglio, con decreto motivato dopo aver sentito l’amministratore.

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