Curiosità

CORTILE CONDOMINIALE – SECONDA PARTE

mercoledì 12 Settembre , 2018

In caso di opere che coinvolgono una delle parti comuni dell’edificio, come il muro perimetrale del palazzo, possono essere effettuati senza ottenere preliminarmente il consenso dell’assemblea, ma sarà necessario darne comunicazione all’amministratore.

Il cortile del condominio, può essere utilizzato da tutti i condomini, nel modo che reputano più corretto, senza però che sia impiegato per scopi diversi rispetto a quelli a cui è destinato, e non si precluda il contemporaneo utilizzo agli altri proprietari.

Come si può utilizzare il cortile condominiale?

Se il cortile è adibito a transito pedonale, ad esempio, non vi si può lasciare l’auto o il motorino; nel caso in cui il cortile è utilizzato come parcheggio, i bambini non possono giocare a palla.

Nel cortile è possibile far circolare il proprio cane, tenendo l’animale al guinzaglio e pulire se sporca.

Il cortile non può essere locato, per il parcheggio salvo ci sia il voto unanime dell’assemblea; a meno che il regolamento non preveda diversamente, nel cortile possono transitare o essere parcheggiati autoveicoli, depositate merci o essere adibito ad area gioco per i bambini o area di riposo, anche con panchine e piante, ovvero ospitare una piscina o un campo da tennis.

I singoli condomini, non possono occupare con costruzioni proprie, lo spazio aereo sovrastante il cortile; se previsto dal regolamento, si può lavare l’auto nel cortile, nel rispetto dei regolamenti comunali.

Anche se spesso il regolamento vieta il parcheggio delle biciclette, molti Comuni prevedono all’interno dei regolamenti d’igiene una norma in base alla quale, in tutti i cortili di nuova o vecchia edificazione, va consentito il deposito delle bici di chi abita o lavora nei numeri civici collegati allo spazio in questione.

Infine, l’assemblea può deliberare, con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, che rappresenti almeno i 500/1.000, che una parte del cortile venga adibita ad area giochi per bambini. Questo anche in presenza dell’eventuale divieto contenuto in un regolamento contrattuale.

 

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