condominio

Buca non segnalata sul suo marciapiede – Chi risponde?

giovedì 13 settembre , 2018

Il Condominio è tenuto a rispondere delle lesioni cagionate al soggetto caduto, mentre scendeva dalla propria auto, sulla parte di marciapiede di sua appartenenza. Non valgono dunque come scusante, le condizioni dissestate della strada; ciò è sancito dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20194 del 2018; la quale, pronunciandosi sul ricorso di una donna che aveva chiesto il risarcimento dei danni, a seguito di una caduta in una buca, presente sulla parte di marciapiede appartenente al Condominio, convenuto in giudizio.

L’iter della Suprema Corte

La Cassazione, sottolineava “quanto più la situazione di possibile danno è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l’adozione da parte del danneggiato delle cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze, tanto più incidente dovrà considerarsi l’efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno“.

Detto comportamento sarà idoneo a interrompere il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso, quando si connota per ‘esclusiva efficienza causale nella produzione del sinistro.

Il generale ed evidente dissesto delle strade

Per i giudici di legittimità, pur essendo sotto gli occhi di tutti lo stato di crescente abbandono e degrado delle strade e dei marciapiedi, è evidente che l’incuria del custode/Condominio, non può essere utilizzata dal medesimo, attraverso il richiamo all’obbligo di particolare attenzione che grava sul danneggiato, come una specie di “garanzia di irresponsabilità”.

In altre recenti pronunzie, la Corte ha affermato, tra l’altro, che “il custode si presume responsabile, ai sensi dell’art. 2051 c.c., dei danni riconducibili alle situazioni di pericolo immanentemente connesse alla struttura ed alla conformazione stessa della cosa custodita e delle sue pertinenze, potendo su tale responsabilità influire la condotta della vittima, la quale, però, assume efficacia causale esclusiva, soltanto ove possa qualificarsi come estranea al novero delle possibilità fattuali congruamente prevedibili in relazione al contesto, salvo in caso contrario rilevare ai fini del concorso e nella causazione dell’evento, ai sensi dell’art. 1227, primo comma, c.c.“.

Il comportamento della vittima

Il comportamento della vittima, che scendeva dalla macchina, non aveva in sé nulla di imprevedibile, che avesse violato il dovere di solidarietà che impone all’utente della strada un’attenzione collaborativa con i pubblici poteri, al fine di evitare danni alla propria incolumità.

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