Codice

Fornaio in condominio – Seconda Parte

domenica 16 settembre , 2018

Mestieri rumorosi

Sul reato di Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, ex art. 659 c.p., la giurisprudenza è consolidata nel ritenere che in riferimento ad attività o mestieri rumorosi, esso si configura solo con il mero superamento dei limiti di emissione fissati secondo i criteri di cui alla legge 447/95, mediante impiego o esercizio delle sorgenti individuate dalla legge medesima, si configura il solo illecito amministrativo di cui all’art. 10, comma 2 della legge quadro.

Se la condotta sia rappresentata dalla violazione di disposizioni di legge o prescrizioni dell’autorità che regolano l’esercizio del mestiere o dell’attività, sarà applicabile la contravvenzione sanzionata dall’art. 659, comma 2, del codice penale.

Se il mestiere viene svolto eccedendo le normali modalità di esercizio, ponendo così in essere una condotta idonea a turbare la pubblica quiete, si configura la violazione prevista dall’art. 659, comma 1, c.p., indipendentemente dalla fonte sonora dalla quale i rumori drivano, quindi anche nel caso in cui l’abuso si concretizzi in un uso smodato dei mezzi tipici di esercizio della professione o del mestiere rumoroso.

Disturbo della quiete pubblica

La Corte di Cassazione, sottolineava che il disturbo della quiete pubblica, nel caso di condominio, può realizzarsi anche nel caso in cui riguardasse solo gli abitanti, sopra il laboratorio di panificazione.

Secondo giurisprudenza consolidata, la natura di reato di pericolo della contravvenzione prevista dall’articolo 659 c.p., e la violazione può configurarsi anche in assenza di offesa a soggetti determinati, quando venga posta in essere una condotta idonea ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone.

Il ricorso del P.M. va dichiarato inammissibile.

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