Cassazione

Il Condomino Dissenziente – Terza Parte

mercoledì 19 settembre , 2018

Le liti in condominio

Il tema delle liti in condominio, è molto delicato, in quanto la conoscenza che i condomini hanno tra di loro, potrebbe essere un motivo che porta al dissenso.

La Cassazione però con una sentenza (n.801/1970) ormai consolidata ha affermato: “Il condominio non può pretendere che alle spese non ripetibili sopportate in una lite giudiziaria da esso sostenuta e vinta contro un condomino, partecipi pro quota anche il condomino soccombente. Invero nell’ipotesi non è applicabile, neppure in via analogica, l’art. 1132 c.c., che disciplina l’ipotesi di lite tra un condomino e un terzo estraneo e neppure l’art. 1101 c.c., richiamato dall’art. 1139 stesso codice. Nell’ipotesi di controversie tra condomini, infatti l’unità condominiale viene a scindersi di fronte al particolare oggetto della lite per dar vita a due gruppi di partecipanti al condominio in contrasto tra loro, con la conseguenza che il giudice, nel dirimere la contesa, provvede anche definitivamente sulle spese del giudizio sicché la parte soccombente non può essere tenuta a pagare alla parte vittoriosa, per spesedel giudizio, una somma maggiore di quella per cui ha riportato condanna. Tale principio è inderogabile quando sia certo che l’interesse del condomino vincitore non abbia comportato affatto alcun vantaggio nei confronti del condomino soccombente”.

Si tratta di un principio più volte sottolineato dalla Cassazione, precisando inoltre che

“Questo orientamento spiega come nell’ipotesi di controversia tra condominio e uno o più condomini, la compagine condominiale viene a scindersi di fronte al particolare oggetto della lite, per dare vita a due gruppi di partecipanti al condominio in contrasto tra loro, nulla significando che nel giudizio il gruppo dei condomini, costituenti la maggioranza, sia stato rappresentato dall’amministratore”.

Non è rilevante dunque, che un gruppo di condomini, costituenti la maggioranza, sia stata rappresentata dall’amministratore.

Esito favorevole della lite

Nel caso in cui il condominio vinca la causa, il Legislatore al terzo comma dell’art. 1132 c.c., dice che se il condomino dissenziente ne trae vantaggio; non è possibile ripetere dalla parte soccombente le spese del giudizio, è giusto che egli concorra in queste nei limiti del vantaggio che gli deriva, poiché altrimenti il vantaggio sarebbe da lui realizzato ad esclusivo carico degli altri partecipanti alla comunione.

Se le spese sono compensate, il dissenso diventa inefficace, trattandosi di discorso che non riguarda alcun terzo e inoltre non v’è stata soccombenza alcuna.

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