Curiosità

Il condomino dissenziente – Ultima Parte

giovedì 20 settembre , 2018

Nella prassi comune, si è diffusa l’abitudine per gli amministratori, di portare la delibera a conoscenza degli assenti, e inviarla anche ai presenti.

E’ ovvio che, per gli assenti e quelli che hanno votato contro, la forma della comunicazione ha un valore fondamentale, per i condomini presenti e favorevoli, invece, è di sicuro effetto, l’invio a mezzo mail.

Abbiamo accennato, che l’art.1132 codice civile, prevede che il dissenso sia notificato, all’amministratore, entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione, e secondo il Tribunale di Napoli, il condomino dissenziente deve comunicare la sua volontà con una dichiarazione da far pervenire all’amministratore, in sede distinta e diversa dall’adunanza condominiale.

Il conflitto d’interessi

Si evidenzia, che il manifestato dissenso, lascia inalterato il diritto di prendere parte alle successive deliberazioni assembleari relative al prosieguo della controversia, potendo il condomino, esprimere la sua volontà, anche in ordine allo specifico argomento dell’abbandono della lite.

Non sussiste neppure una ipotesi di conflitto di interessi, in quanto risulta esclusivamente ove sia dimostrata una sicura divergenza tra specifiche ragioni personali di determinati singoli condomini, il cui voto abbia concorso a determinare la maggioranza assembleare ed un parimenti specifico contrario interesse istituzionale del condominio. (Cass. n. 15360/2001).

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