Regolamento

Rate condominio – Seconda Parte

domenica 30 settembre , 2018

Le sanzioni da chi devono essere pagate?

Nel caso in cui l’assemblea deliberi l’applicazione delle sanzioni a causa della morosità, esistono due teorie in merito a chi le dovrà sostenere; una estensiva, in base alla quale la mancata indicazione nella norma dei destinatari fa presumere che essa possa applicarsi ai proprietari delle proprietà esclusive e ai loro aventi diritto (usufruttuari, inquilini, comodatari), tenuti come i primi al rispetto delle regole condominiali.

Poi vi è un’altra tesi, che considera solo i proprietari sanzionabili in caso di ritardato pagamento.

L’art. 70 disp. att. c.c. citato, è norma eccezionale destinata ai soli condomini, anche perché l’importo della sanzione deve essere contabilizzato nel rendiconto da sottoporre al voto dell’assemblea dei condomini.

Il contenuto del regolamento

All’interno del regolamento condominiale approvato all’unanimità dai condomini o redatto e trascritto dal costruttore dell’edificio condominiale, devono essere indicate le sanzioni, per il tardato pagamento.

Il regolamento ha natura privatistica ed è rimessa alla volontà dei condomini, risultante da regolamento.

Gli interessi e le clausole penali

Interessi di mora e clausole penali sono misure sanzionatorie e risarcitorie, che rappresentano validi rimedi per evitare ritardi nel pagamento delle rate condominiali.

Gli interessi di mora possono essere superiori agli interessi legali, ma non possono mai superare le soglie anti usura dal Ministero delle Finanze, in quanto il divieto tutela un interesse pubblico, indisponibile da parte dei condomini. Inoltre gli interessi per essere considerati legittimi, devono essere previsti dal regolamento e approvati all’unanimità dall’assemblea condominiale per essere applicati.

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