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CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLE SPESE E LE DELIBERE DELL’ASSEMBLEA

martedì 2 ottobre , 2018

Nullità assoluta delle delibere

La Corte di Cassazione con sentenza n. 5814 del 2016, nel caso in cui venga assunta all’unanimità da parte dell’assemblea, delibera che modifica il criterio legale di ripartizione delle spese è nulla, è nulla anche la delibera che disponga un’innovazione vietata ai sensi dell’art. 1120 com. 2 cod. civ.: “Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino”.

Legittimati a far valere la nullità

Sono legittimati a porre in essere azioni di nullità relative alle delibere condominiali, ai sensi dell’art. 1421 c.c., tutti coloro che vi abbiano interesse e anche lo stesso condomino che ha contribuito a formare la maggioranza per formulare la delibera nulla, dimostrando di avervi interesse in quanto dalla delibera deriva un apprezzabile pregiudizio.

Il fondo cassa di garanzia

In caso di effettiva, improrogabile urgenza – ad esempio in caso di esecuzione forzata da parte di creditore del condominio, in danno di parti comuni dell’edificio – è ammessa una deliberazione assembleare, per far fronte all’inadempimento del condomino moroso con la costituzione di un fondo,  preserva da danni i condomini, soggetti al vincolo di solidarietà passiva, il condominio poi, dovrà restituire ai condomini solventi dette somme, dopo aver identificato gli insolventi e recuperato dagli stessi quanto dovuto per le quote insolute e per i maggiori oneri .

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