Cause condominiali

Rumori in condominio: lo sciacquone – Prima Parte

mercoledì 3 ottobre , 2018

Quando si parla di rumori in condominio, non esiste un imposizione di silenzio assoluto, ma il rispetto del principio della normale tollerabilità dei rumori, in considerazione delle situazioni soggettive.

Il Tribunale di Napoli, con sentenza n. 5681 del 2018, in ambito di tollerabilità dei rumori provocati dal vicino di casa, e nello specifico a causa del suo bagno; ha stabilito che il fastidio e l’intollerabilità dei rumori vadano valutati caso per caso.

La fattispecie

Il caso affrontato dal Tribunale, riguardava il proprietario di un immobile, presente in un complesso di cinque villette con mura perimetrali e confini adiacenti, il quale citava in giudizio il vicino, in quanto aveva costruito un nuovo bagno al piano superiore della sua proprietà, immediatamente confinante col muro della propria camera da letto.

A causa del nuovo bagno, l’attore subiva “rumori” di diversa natura, prodotti sia di giorno che di notte a causa dei nuovi impianti idrici di carico e scarico.

Il vicino convenuto, si difendeva sostenendo di aver fatto una ristrutturazione della casa, spostando la posizione di uno dei bagni, già presente al piano superiore dell’abitazione, e non una nuova costruzione.

Sottolineava inoltre che si trattava di rumori di ordinaria amministrazione, di lieve entità normalmente rilevabili tra immobili posti a confine (con carattere di reciprocità) e circoscritti, chiaramente, nei limiti di cui all’art. 844 c.c., in ogni caso non determinati dalla parziale ristrutturazione della villetta.

Gli accertamenti

Il Giudice disponeva un Accertamento Tecnico Preventivo, e poi una CTU nel corso del procedimento. Dai primi accertamenti si evidenziava che lo stato dei luoghi non era cambiato in seguito alla ristrutturazione.

Gli impianti di carico e scarico rimasero nella posizione originaria, in quanto venne creato un secondo bagno posizionando i relativi scarichi a fianco a quello già esistente.

Il secondo Consulente, ricostruiva il rapporto di confine tra gli immobili, e risultava che entrambi i bagni erano particolarmente rumorosi, e avrebbero superato il limite di tollerabilità stabilito, rispetto al rumore di fondo sia continuo che istantaneo.

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