Amministrare il condominio

Ristrutturazioni in condominio

lunedì 8 ottobre , 2018

Il bonifico parlante

In caso di ristrutturazioni in condominio, le spese vengono pagate con bonifico “parlante”, ciò fa si che l’amministratore sia esonerato dalla compilazione della sezione III del quadro AC del modello Redditi e del quadro K del modello 730.

E’ l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 67/E del 20 settembre scorso, a stabilirlo, in tema di  adempimenti degli amministratori condominiali per la comunicazione dei lavori di ristrutturazione effettuati sulle parti comuni dei condomini.

L’orientamento dell’Agenzia delle Entrate

Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate, dopo essere stata interrogata, ha precisato che i pagamenti delle fatture di ristrutturazione sono soggetti alla ritenuta d’acconto da parte di banche e Poste italiane, per cui “sono già esposti nella dichiarazione dei sostituti d’imposta – modello 770, quadro SY, sezione III”.

L’Agenzia delle Entrate fa riferimento all’articolo 7, comma 9 del dpr n. 605/1973, che prevede le modalità con cui gli amministratori devono comunicare, ogni anno all’anagrafe tributaria i beni e servizi acquistati dai condomini.

Con il DM del 12 novembre 1998, si è attuata questa previsione, indicando i dati identificativi delle parti (tra cui codice fiscale o partita Iva delle ditte cedenti o prestatrici), e l’ammontare complessivo delle operazioni effettuate nell’anno solare.

Esistono comunque delle eccezioni, relative ad operazioni già comunicate all’anagrafe tributaria, tra cui quelle relative alle forniture di acqua, luce e gas, le operazioni che hanno comportato il pagamento di compensi soggetti a ritenute alla fonte; a cui si aggiungono gli acquisti inferiori ai 258 euro annui per singolo fornitore.

Le ristrutturazioni e il bonifico parlante

Le ristrutturazioni sulle parti comuni dei condomini, al fine delle agevolazioni Irpef per ciascun condomino, devono essere pagate con al bonifico “parlante”, per questa ragione, vari amministratori chiedevano al fisco se l’esonero potesse essere esteso anche a tali operazioni.

A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che grazie al bonifico “parlante” l’amministratore di condominio può fare a meno degli adempimenti dichiarativi sugli interventi di ristrutturazione edilizia nel 730.

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