Codice

Casa allagata in condominio – Seconda parte

mercoledì 10 ottobre , 2018

Abbiamo già accennato, che la Cassazione sottolineava che l’articolo 1588 codice civile, prevede che il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa locata, qualora non dia prova che il fatto si sia verificato per causa a lui non imputabile, ponendo dunque una presunzione di colpa a carico del conduttore.

Presunzione che si può escludere dimostrando che la causa del deterioramento, certificata in maniera positiva e concreta, non sia a lui imputabile.

Cause incerte dell’allagamento

La Corte d’Appello ha stabilito che la causa sconosciuta del danneggiamento non è a carico del conduttore; ritenendo il conduttore estraneo ai fatti in quanto l’evento era “con tutta probabilità” e “verosimilmente” riconducibile alla rottura di un flessibile di un sanitario del bagno.

Si ritenne che l’evento fosse stato provocato da un vizio occulto e non prevedibile degli impianti di un sanitario.

La Corte d’Appello, in ogni caso, ha ritenuto che non vi fosse una prova certa di tale assunto e il CTU aveva sottolineato di non aver riscontrato rotture di tubazioni idriche o di scarico del fabbricato, potendo la causa ipoteticamente ricondursi sia alla rottura del flessibile del sanitario, sia a un rubinetto lasciato aperto.

Concludendo

La Corte d’Appello, doveva fare una valutazione della causa, basata sul materiale probatorio acquisito e in relazione alle circostanze concrete, essendo un rapporto contrattuale in cui è necessario definire gli obblighi di conservazione e di manutenzione di un bene immobile, concesso in locazione, di cui il conduttore mantiene, anche l’obbligo di custodia e di manutenzione ex art. 2051 del codice civile.

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