Parti comuni

Recinzione del giardino in condominio

mercoledì 17 Ottobre , 2018

L’articolo 1117 del codice civile, prevede espressamente che rientrino tra i beni comuni del condominio, indipendentemente dall’eventuale godimento del bene, e salvo titolo contrario: “tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate; 2.le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune; le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell’aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche”.

La posizione della Suprema Corte

Inoltre la Corte di Cassazione con pronuncia del 2015, ha sottolineato che “in tema di condominio, l’art. 1117 cod. civ. contiene un’elencazione solo esemplificativa e non tassativa dei beni che si presumono comuni poiché sono tali anche quelli aventi un’oggettiva e concreta destinazione al servizio comune, salvo che risulti diversamente dal titolo, mentre, al contrario, tale presunzione non opera con riguardo a beni che, per le proprie caratteristiche strutturali, devono ritenersi destinati oggettivamente al servizio esclusivo di una o più unità immobiliari”.

Per stabilire se un bene possa ritenersi comune è necessario considerare il dato strutturale rispetto all’edificio e, quindi il suo rapporto di dipendenza con lo stesso, oltre all’aspetto funzionale del bene, indipendentemente dall’utilità che può trarne il singolo condomino.

Dunque il muro di recinzione che delimita il giardino di proprietà esclusiva, non può essere considerato bene comune, in quanto, per sua natura destinato a svolgere funzione di contenimento e costruito a tutela degli interessi del singolo proprietario.

Le relative spese per la manutenzione risultano a carico del condomino proprietario.

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