amministratori di condominio

Targa dell’amministratore

venerdì 19 ottobre , 2018

La riforma del condominio, tra i vari obblighi, ha previsto quello relativo alla targa dell’amministratore.

Si tratta di un onere pubblicitario, finalizzato a rendere noti i dati identificativi e i recapiti ai condomini e ai terzi, per rintracciare agevolmente l’amministrare.

Se detto obbligo non viene rispettato, i condomini e i terzi possono agire per ottenerne l’adempimento o la revoca dall’amministratore.

La previsione normativa

La disciplina della targa dell’amministratore è contenuta nel comma 5 dell’articolo 1229 del codice civile “Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l’indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell’amministratore. In mancanza dell’amministratore, sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l’indicazione delle generalità e dei recapiti, anche telefonici, della persona che svolge funzioni analoghe a quelle dell’amministratore.

La funzione della targa dell’amministratore

Dalla normativa in questione si comprende che chi ricopre il ruolo di amministratore, ha l’obbligo di esporre nel luogo di accesso al condominio o maggiormente utilizzato, i propri recapiti telefonici e domiciliari, così da essere reperibile da condomini e terzi estranei; infatti tra gli obiettivi della riforma vi è la trasparenza.

Non deve trattarsi di una vera e propria “targa”, ma l’importante è che i dati identificativi e i recapiti di chi amministra il condominio siano visibili e leggibili a tutti.

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