Assemblea condominiale

Assemblea di condominio e ordine del giorno

sabato 20 ottobre , 2018

I condomini devono essere informati preventivamente sui temi che verranno trattati in sede di assemblea; la legge infatti obbliga l’amministratore ad indicare, nell’avviso di convocazione dell’assemblea, l’ordine del giorno.

Si tratta di un obbligo sancito dalla disciplina sulla comunione e,  in particolare dall’art. 66, terzo comma, disp. att. codice civile, che prescrive che l’avviso di convocazione, completo di specifica indicazione dell’ordine del giorno, dev’essere comunicato ai condomini almeno cinque giorni prima dell’assemblea. La convocazione può essere effettuata a mezzo raccomandata, PEC, fax o consegnata a mani.

Assemblea ordinaria

L’ordine del giorno può essere relativo ai più vari argomenti di interesse del condominio: valutazione dei preventivi di spesa, nomina o revoca dell’amministratore, eventuali azioni da intraprendere nei confronti di un condomino moroso, ecc…

E’ necessario però effettuare la distinzione a seconda che si tratti di assemblea ordinaria o straordinaria.

In caso di assemblea ordinaria annuale, il contenuto dell’ordine del giorno è stabilito in parte dalla legge;  l’articolo 1135 codice civile, dispone che in tale sede debbano prendersi le decisioni relative alla conferma dell’amministratore e alla sua retribuzione, all’approvazione del preventivo e della sua ripartizione, all’approvazione del rendiconto annuale e alle opere di manutenzione straordinaria.

Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria, viene convocata quando è ritenuto opportuno dall’amministratore o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. L’ordine del giorno conterrà le proposte provenienti da tali soggetti.

Secondo la giurisprudenza, la richiesta di due condomini rappresentanti un sesto del valore dell’edificio risulta vincolante anche quando non sia finalizzata all’indizione di una nuova assemblea, ma all’integrazione dell’ordine del giorno di una riunione già convocata dall’amministratore. Se la richiesta di integrazione dell’o.d.g. proviene da un solo condomino, non vi è l’obbligo dell’amministratore a modificare l’ordine del giorno.

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