Curiosità

Orari di lavoro in condominio – Seconda Parte

venerdì 2 novembre , 2018

Tutelarsi dalle eventuali violazioni              

Nel caso in cui vi si una violazione dei c.d. “orari di lavoro”, la disciplina contenuta nei regolamenti di condominio prevede in un primo momento, la possibilità di chiedere l’intervento dell’amministratore, mentre il regolamento di pubblica sicurezza comunale, legittima azioni da parte della polizia municipale.

Al singolo condomino o alla ditta incaricata che non rispettino gli orari di lavoro, potrà essere irrogata una sanzione pecuniaria.

L’aspetto penale

Se i lavori si protraggono nel tempo, la soluzione più immediata, come previsto dall’articolo 659 codice penale, nel caso in cui rechino disturbo alle occupazioni o al riposo delle persone, è il ricorso alla denuncia penale:  “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a trecentonove euro. Si applica l’ammenda da centotre euro a cinquecentosedici euro a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’Autorità.”

L’azione inibitoria

L’articolo 844 del codice civile, prevede l’azione inibitoria, che vieta le immissioni e i rumori, che superano la normale tollerabilità; il disturbo è limitato in certi momenti della giornata e i lavori siano di breve durata. In questo caso infatti, vista la lungaggine dell’azione inibitoria, potrebbe accadere di avviarla quando le opere sono già cessate.

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