Parcheggi

AL VIA I TURNI PER I POSTI AUTO IN CONDOMINIO – ULTIMA PARTE

mercoledì 7 novembre , 2018

Il condomino, sottolineava che la delibera perseguiva interessi solo di alcuni condomini, non precisando però quali sarebbero stati i partecipanti maggiormente beneficiati, e come si sarebbe articolata nel concreto la turnazione.

Il condomino ricorrente avrebbe dovuto dimostrare il pregiudizio derivante dalla turnazione in oggetto, e il relativo beneficio, considerato irragionevole a favore di altri partecipanti alla comunione.

In mancanza di questi elementi, i giudici, non possono pronunciarsi sul merito della delibere: “se la natura di un bene immobile oggetto di comunione non ne permette un simultaneo godimento da parte di tutti i comproprietari, l’uso comune può realizzarsi o in maniera indiretta oppure mediante avvicendamento con un uso turnario da parte dei comproprietari“.

Non si ha violazione dell’articolo 1102 del codice civile           

I giudici di Cassazione, precisano che non vi è violazione dell’articolo 1102 del codice civile, con la delibera assembleare che, in relazione all’insufficienza dei posti auto compresi nel garage comune in rapporto al numero dei condomini, che prevede il godimento turnario del bene, vietando ai singoli partecipanti di occupare gli spazi a essi non assegnati, anche se gli aventi diritto non occupino in quel momento l’area di parcheggio loro riservata.

La delibera è un corretto esercizio del potere di regolamentazione dell’uso della cosa comune da parte dell’assemblea.

Non vi è neanche la lesione dell’articolo 1138 del codice civile, in quanto la volontà manifestata in assemblea, dopo aver preso atto che non è possibile per tutti i comproprietari godere simultaneamente del bene, escluda che gli altri possano utilizzare gli spazi eventualmente lasciati liberi da chi avrebbe dovuto in quel momento beneficiare del turno.

Ciò non impedisce il godimento individuale del bene comune, evitando che, attraverso un uso più intenso da parte di singoli condomini, venga meno, per i restanti, la possibilità di godere pienamente e liberamente della cosa durante i rispettivi turni, senza subire alcuna interferenza esterna, tale da negare l’avvicendamento nel godimento o da indurre all’incertezza del suo avverarsi.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento