Balconi e finestre

Spese per il restauro dei balconi

giovedì 8 novembre , 2018

Intemperie e condizioni atmosferiche, nel corso del tempo, posso generare crepe e corrosioni consistenti ai balconi; talvolta ciò richiede un intervento di ristrutturazione; ma le spese relative su chi gravano? Su tutti i condomini o esclusivamente sul proprietario?

La Corte di Cassazione si è più volte pronunciata sul tema.

A chi appartengono i balconi?

I balconi che sporgono dalla facciata dell’immobile condominiale, sono un prolungamento “sospeso” dell’appartamento, e si definiscono balconi “aggettanti”; questi, sono del titolare dell’appartamento a cui fanno riferimento. Di conseguenza i relativi costi della manutenzione della copertura e della pavimentazione, gravano su di lui.

Le parti del balcone che sporgono sulla facciata dell’edificio e che sono da tutti visibili come le ringhiere, le fioriere incassate nel cemento e i frontalini, sono veri e propri elementi di arredo e di estetica dell’edificio; i costi saranno dunque a carico di tutti i condomini.

Chi sostiene le spese di restauro del balcone?

Le regole che abbiamo appena elencato riguardano sia l’ipotesi in cui il restauro o il rifacimento dei balconi riguardi tutto il palazzo, sia che riguardi un singolo appartamento. Quindi se anche un solo immobile presenta dei problemi ( vetro della ringhiera rotto, frontalino corroso o  sono caduti calcinacci di intonaco) allora la spesa interessa tutto il palazzo.

Di recente la Suprema Corte, con apposita ordinanza, ha precisato che il costo della restaurazione del balcone, seppur sia un bene di proprietà della corrispondente unità immobiliare, deve essere sopportato dall’intero condominio dato che la gradevolezza estetica del rivestimento esterno dell’edificio è una questione di comune interesse condominiale.

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