amministratori di condominio

Il codice di condotta per l’amministratore – ultima parte

domenica 18 Novembre , 2018

Un supporto a tutela della privacy in condominio

Il primo Codice di condotta in materia di privacy, ha la funzione di rendere più rigorosa la gestione dei dati personali negli studi di amministrazione; esso mira “al riconoscimento, tra le numerose realtà interessate, delle certificazioni del modello di gestione. Oltre agli studi professionali, infatti, il sistema disegnato dal nuovo Codice coinvolge anche le autorità di controllo e le associazioni che rappresentano i titolari o responsabili del trattamento dei dati personali e le rende partecipi del sistema stesso. In pratica, l’intero meccanismo è equiparabile ad un processo di certificazione in qualità“.

Il ruolo dell’amministratore

L’amministratore di condominio, svolge diverse mansioni e compiti sempre più corposi: dalla gestione della contabilità condominiale all’urbanistica, il fisco, l’efficienza energetica, gli eventuali conflitti.

Maggiori sono le attività di competenza degli amministratori, maggiori sono le problematiche connesse al trattamento dei dati personali.

Quando si parla di privacy, l’amministratore è obbligato a tenere un registro delle attività di trattamento dei dati personali, un documento che contiene le linee guida sulle attività che l’amministratore compie durante il proprio mandato, allo scopo di tutelare i diritti dei soggetti interessati e di garantire la professionalità dell’amministratore stesso.

Si tratta di un tema molto delicato, infatti il Codice di condotta per la privacy degli studi di amministrazione condominiale prevede anche la necessità di revisione periodica e l’obbligo di formazione dei professionisti.

E’ uno strumento in evoluzione, per migliorare sempre più la gestione dei dati personali.

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