Regole e adempimenti

Rumori intollerabili in condominio – Seconda Parte

venerdì 30 Novembre , 2018

La Corte di Cassazione, sulla base della C.T.U. rinnovata in appello: sottolineava come i rumori provenienti dalla proprietà non superavano la soglia di tollerabilità e, si registrava il superamento dei limiti solo in caso di utilizzo della scopa elettrica.

Escludeva inoltre che le immissioni fossero effetto delle trasformazioni eseguite nel vano destinato a cucina.

Il limite di tollerabilità

La Suprema Corte, ricordava che il limite di tollerabilità delle immissioni rumorose non è mai assoluto, ma relativo alla situazione ambientale, secondo le caratteristiche della zona e le abitudini degli abitanti.

Detto limite è connesso alla rumorosità di fondo, ossia dalla fascia rumorosa costante della zona, sulla quale vengono ad innestarsi i rumori denunciati come immissioni abnormi (c.d. criterio comparativo).

Dunque, valutare se i rumori siano o meno compresi nei limiti della norma, va riferita alla situazione locale, appropriatamente e globalmente considerata. E’ dunque necessario considerare il complesso di suoni, di origine varia spesso non identificabile, continui e caratteristici della zona ei quali si innestano di volta in volta rumori più intensi (prodotti da voci, veicoli, eccetera).

Elementi che vanno valutati in maniera obiettiva in relazione alla reattività dell’uomo medio, prescindendo da considerazioni attinenti alle singole persone interessate dalle immissioni.

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