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Privacy in condominio: le telecamere – Prima Parte

martedì 4 Dicembre , 2018

Il tema delle telecamere in condominio è sempre un argomento spinoso, e spesso la giurisprudenza si è pronunciata per risolvere le relative controversie.

Le telecamere in condominio sono strettamente collegate con l’ambito della privacy, infatti la necessità di avere maggiore sicurezza deve comunque essere commisurata con la tutela della riservatezza.

Normativa di riferimento

La riforma del Condominio del 2012, ha introdotto l’articolo 1123 ter del codice civile, il quale prevede espressamente l’installazione sulle parti comuni dell’edificio di impianti volti a consentire la videosorveglianza, ed indica il quorum richiesto per la delibera dell’assemblea in materia.

Per procedere è necessario che l’assemblea deliberi con la maggioranza di cui al secondo comma dell’articolo 1136, ovvero con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

Installare telecamere lecitamente i condominio

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, di recente si è pronunciato (parere n. drep/ac/113990 del 7 marzo 2017), sottolineando che l’utilizzo degli strumenti di videosorveglianza è ammesso in presenza di concrete situazioni che ne giustifichino l’installazione (a protezione delle persone, della proprietà o del patrimonio aziendale).

Le telecamere private e in condominio

Il Garante della Privacy, ha inoltre precisato che, in caso di utilizzo delle telecamere, nelle aree esterne degli immobili, il trattamento dovrà essere effettuato con modalità da limitare l’angolo visuale all’area effettivamente da proteggere.

Il tema delle telecamere, deve essere contemperato con il nuovo regolamento europeo 2016/679; la giurisprudenza, si è adeguata a detto regolamento, ancor prima dell’entrata in vigore dello stesso,  sostenendo che le telecamere potessero essere installate, senza consenso altrui, per seri motivi di sicurezza, salvo deroghe eccezionali.

I giudici della Corte di Cassazione, e di merito si sono concentrati sul posizionamento delle telecamere e sull’eventuale violazione della privacy a causa delle riprese non consentite.

 

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