privacy in condominio

PRIVACY IN CONDOMINIO: LE TELECAMERE – SECONDA PARTE

mercoledì 5 Dicembre , 2018

L’angolo di visuale delle telecamere

Ai fini della tutela della privacy in condominio, e uso delle telecamere a garanzia di maggiore sicurezza, importante è il tema legato all’angolo di visuale della stesse, il quale deve essere limitato ad alcune aree.

La giurisprudenza di merito, ma anche quella della Corte di Cassazione si è pronunciata varie volte sul punto; alcuni Giudici, come quelli del Tribunale  di Napoli, hanno appoggiato una lettura restrittiva, fondata sulla delibera del Garante della Privacy dell’8 aprile 2010: ove un singolo condomino installi un impianto di videosorveglianza a tutela della sua proprietà esclusiva, “l’angolo visuale delle riprese deve essere limitato ai soli spazi di propria esclusiva pertinenza, ad esempio quelli antistanti l’accesso alla propria abitazione, escludendosi ogni forma di ripresa, anche senza registrazione, di immagini relative ad aree comuni (cortili, pianerottoli, scale, garage comuni) o antistanti l’abitazione di altri condomini”.

L’orientamento “estensivo” della giurisprudenza

Altri Giudici, come quelli del Tribunale di Catania, hanno  invece condannato un uomo a risarcire al vicino il danno non patrimoniale subito a causa dell’intrusione nella sua vita privata in quanto le telecamere installate dal primo erano in grado di riprendere (come documentato delle stesse registrazioni) anche l’ingresso e le finestre del bagno e della cucina di proprietà del dirimpettaio.

Lo stesso vale per il Tribunale Bergamo, che con recente sentenza, n. 1074 del 2018, ha ordinato la rimozione di telecamere posizionate a 45 gradi rispetto alla parete di proprietà, che riprendeva dunque il fondo del vicino.

Il Tribunale ritiene legittimo installare una telecamera davanti alla propria abitazione, ma non di riprendere anche solo in parte la proprietà di fronte o vicina.

Ciò comporterebbe infatti la violazione del diritto alla riservatezza, non rilevando che l’obiettivo sia puntato sulla strada, gravata da servitù di passaggio, o che la qualità delle immagini sia scarsa o che ad essere inquadrati siano soltanto gli arti inferiori di coloro che la percorrono essendo la privacy comunque “potenzialmente” lesa.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento