Liti di condominio

CANE SENZA GUINZAGLIO IN CONDOMINIO – Ultima Parte

martedì 11 Dicembre , 2018

 Il proprietario dell’animale è detentore di una responsabilità, sia di carattere civile che penale.

Civile, quindi risarcitoria, in quanto il proprietario è tenuto a risarcire tutti i danni procurati dall’animale, sia ad oggetti che a persone.

Se l’animale morde, sussiste il danno biologico e morale oltre a quello patrimoniale (per somme pari a diverse migliaia di euro).

Vi è la responsabilità penale per le lesioni procurate ai terzi; così un cane che aggredisce un passante o fa cadere una vecchietta mentre cammina comporta sempre un’incriminazione per il titolare del cane a titolo di reato.

Colui che subisce l’aggressione e viene morso, dal cane del vicino può sporgere querela e, nello stesso tempo, agire in via civile per farsi rimborsare tutti i danni.

Il padrone del cane ha l’obbligo di ripulire gli ambienti dagli escrementi, che devono essere rimossi immediatamente e, in caso di cattivo odore, è possibile l’intervento dell’ASL affinché attesti l’insalubrità dell’aria.

Deve inoltre fare in modo che gli altri condomini possano utilizzare in egual modo lo spazio condominiale, e se qualche condomino ha paura dei cani, vi è l’obbligo del guinzaglio o della museruola.

Infine è necessario evitare i rumori dovuti all’abbaiare del cane, che possano provocare disturbo al riposo o alle attività degli altri condomini.

L’orientamento della Cassazione sul reato di lesioni colpose

La Corte di Cassazione ritiene che sussista il reato di lesioni colpose, in relazione ai danni alla persona cagionati dall’aggressione di un cane di grossa taglia, lasciato libero e incustodito in un cortile condominiale.

Il cane era stato lasciato libero dal proprietario il quale lo intratteneva con una pallina da tennis.

Anche i Giudici del Tribunale di Bologna con sentenza del 5/9/2018, ha condannato il proprietario di alcuni cani che aveva l’abitudine di lasciare gli animali liberi di girovagare nel cortile e negli altri spazi comuni.

Il Tribunale di Roma, con sentenza dello scorso anno ha riconosciuto che i cani dei condomini possono accedere al giardino condominiale, purché i padroni rispettino le norme igieniche.

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