Spese condominiali

RESTAURO BALCONE IN CONDOMINIO – ULTIMA PARTE

giovedì 13 Dicembre , 2018

La Corte di Cassazione ha sancito che il costo della restaurazione del balcone, nonostante sia un bene di proprietà della corrispondente all’unità immobiliare, deve essere sopportato dall’intero condominio dato che la gradevolezza estetica del rivestimento esterno dell’edificio è una questione di comune interesse condominiale.

Può capitare che sulla facciata dello stesso edificio, infatti, alcuni balconi siano più segnati dal tempo rispetto ad altri. La ristrutturazione si rende necessaria sia per motivi estetici, ma anche per ragioni di sicurezza; se da uno di essi dovesse cadere del cemento in testa a qualche passante, e questi dovesse riportare lesioni, risponderebbe il condominio, e il risarcimento del danno non è mai inferiore a diverse decine di migliaia di euro.

Se l’immobile non è assicurato, il problema ricadrà sui singoli condomini, tenuti a risarcire, in relazione ai propri millesimi.

Una polizza infortuni per i danni procurati dalle altre parti comuni dell’immobile è sempre consigliabile.

Ripartizione delle spese

Quando il danno coinvolge gli elementi esterni del balcone allora a pagare devono essere tutti i condomini, anche quelli che vivono in appartamenti senza balconi o che hanno l’affaccio su un altro lato dell’edificio.

In ogni caso il balcone, essendo un prolungamento dell’unità immobiliare, è esclusivamente di proprietà del relativo condomino.

I beni comuni i cui possibili costi sono imputabili all’intero condominio, sono gli elementi fruibili da tutti i condomini oltre a quelli che svolgono una funzione decorativa. L’interesse per l’estetica dell’edificio è comune a tutti, in quanto il vantaggio si risolve in un aumento del valore dell’intero stabile e, di conseguenza, dei singoli appartamenti.

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