condominio

Tettoia in condominio – Ultima Parte

domenica 16 Dicembre , 2018

Il codice civile all’articolo 907, disciplina le distanze delle costruzioni dalle vedute:

Quando si è acquistato il diritto di avere vedute dirette verso il fondo vicino, il proprietario di questo non può fabbricare a distanza minore di tre metri […].

Se la veduta diretta forma anche veduta obliqua, la distanza di tre metri deve pure osservarsi dai lati della finestra da cui la veduta obliqua si esercita.

Se si vuole appoggiare la nuova costruzione al muro in cui sono le dette vedute dirette od oblique, essa deve arrestarsi almeno a tre metri sotto la loro soglia”.

Se non vengono rispettate le distanze vi è l’obbligo di rimuovere la tettoia sul balcone.

Nel caso di specie, il condomino accusava il proprietario dell’appartamento del piano di sotto di avere realizzato opere “tali da turbare il pacifico possesso e godimento di porzioni di proprietà esclusiva e comune, integrando molestia e fonte di pericolo”.

La decisione dei giudici

Il tribunale sottolineava come i balconi che sporgono dalla facciata dell’edificio, costituiscano solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono e, non svolgendo alcuna funzione di sostegno né di necessaria copertura dell’edificio, non possono considerarsi a servizio dei piani sovrapposti e, quindi, di proprietà comune dei proprietari di tali piani. Di conseguenza, rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono.

I frontalini sono di proprietà esclusiva del condomino titolare del balcone: “…è palese che la tettoia, sia quella installata sulla parete condominiale, sia quella installata direttamente sul frontalino del balcone sono fonte di pregiudizio per il vicino, e non solo per la netta limitazione della veduta. Le tettoie, per la loro stessa conformazione, costituiscono potenziale ricettacolo di polvere, sporcizia ed appoggio per volatili”.

Il consulente tecnico nominato dal giudice ha accertato come la tettoia costituisca “…un pericolo per la sicurezza” in quanto offre ai malintenzionati “una più agevole via di accesso all’appartamento” per i malintenzionati.

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