Fisco e tributi

IVA al 22% sull’energia elettrica in condominio? – Prima Parte

lunedì 17 Dicembre , 2018

Per l’illuminazione delle scale, ascensori, cancello elettrico, quindi dei servizi comuni del’edificio, non si applica l’aliquota agevolata del 10% se il Condominio ha natura prevalentemente residenziale.

Infatti, in questo caso, la fornitura prevede l’imposta con l’aliquota ordinaria del 22%; ciò è stato chiarito proprio dall’Agenzia delle Entrate, in risposta al quesito di un’associazione circa l’aliquota IVA applicabile alla fornitura di energia elettrica, necessaria per il funzionamento delle parti comuni e non delle singole unità immobiliari.

Il quesito posto all’Agenzia delle Entrate

Nello specifico, veniva chiesto se veniva applicata o meno l’aliquota IVA agevolata del 10%, ai sensi della disposizione di cui al n. 103) della tabella A, parte III, allegata al d.P.R. 633/1972, nell’ipotesi in cui il Condominio avesse natura “prevalentemente residenziale”, ma fossero presenti anche unità immobiliari con destinazione diversa, come uffici, studi professionali e negozi.

L’associazione sottolineava, che ciascuna unità immobiliare era munita di un contatore autonomo, ed essendo rilevabile direttamente da questi il consumo di energia destinata ad usi diversi (uffici, negozi, etc.), dovrebbe applicarsi l’aliquota IVA agevolata del 10%.

Concludeva infatti evidenziando che se si applicasse l’aliquota IVA ordinaria all’intero condominio, in cui ci sono unità immobiliari con destinazione diversa dall’uso residenziale, si creerebbe un pregiudizio agli interessi dei singoli condomini aventi diritto alla ridotta aliquota IVA.

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