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FUMO DEL VICINO – Ultima parte

giovedì 20 Dicembre , 2018

E’ importante sottolineare che, in ogni caso, il fumo del vicino non può dirigersi verso le finestre o i balconi degli altri condomini.

Infatti, se tale esalazione dovesse superare la “normale tollerabilità”, sarà possibile rivolgersi al giudice per far condannare il vicino a posizionare meglio il tubo.

E’ sempre necessario il consenso del condominio per installare l’obbligatoria canna fumaria sul muro comune, nel rispetto delle norme interne ed europee sulle distanze per evitare immissioni nocive ai vicini.

Disciplina canne fumarie in condominio

I Comuni devono regolare i vincoli sull’installazione delle canne fumarie; nella piena conformità dei principi di diritto e delle norme tecniche, valide in tutta l’Unione Europea.

Bisogna rispettare una distanza di almeno un metro oltre il colmo dei tetti, parapetti, ostacoli o strutture distanti almeno 10 metri (legge numero 90 del 2013, norme regionali, comunali ecc.): questo criterio deve essere inteso in modo funzionale.

Il decoro architettonico

La canna fumaria appoggiata sulla parete del palazzo non deve lederne il decoro architettonico dell’edificio condominiale: “Costituisce innovazione lesiva del decoro architettonico del fabbricato condominiale, come tale vietata, non solo quella che ne alteri le linee architettoniche, ma anche quella che comunque si rifletta negativamente sull’aspetto armonico di esso, a prescindere dal pregio estetico che possa avere l’edificio”.

Risarcimento danni

Se il vicino non posiziona la canna fumaria a distanza conforme, la Corte di Cassazione ritiene che è possibile agire e ottenere un ristoro anche se non è dimostrato un vero e proprio danno biologico.

La pericolosità per la salute è insita nella natura stessa della canna fumaria.

E’ sufficiente dimostrare i semplici disagi e le sofferenze patite per via della costruzione troppo ravvicinata. Il giudice civile può concedere un risarcimento per danno non patrimoniale senza essere vincolato al superamento dei limiti di tolleranza posti dalla legge in ambito amministrativo.

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