condominio

Appartamento inagibile in condominio

lunedì 7 Gennaio , 2019

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 10478 del 2018 stabiliva che “il regolamento di condominio deve essere interpretato nella sua interezza, seguendo le regole del codice civile sulla interpretazione dei contratti, e non sulla scorta di ogni singola clausola”.

La Cassazione si pronunciava sul tema di un’unità immobiliare in un condominio, che veniva colpita da un incendio, da ciò scaturiva un provvedimento di inagibilità dei Vigili del Fuoco che, vietava l’utilizzo dell’immobile, fino a che non fossero ripristinate le condizioni originarie.

Il proprietario ritenne di non dover pagare le spese condominiali, per cui impugnava il rendiconto condominiale, sul tema delle spese di riscaldamento, sostenendo che il regolamento prevedeva che in caso di mancato utilizzo dell’unità immobiliare per oltre 2 mesi veniva ridotta del 50% la voce di spesa.

Il Tribunale accolse la tesi del condomino, e così anche la Corte d’Appello.

Il ricorso in Cassazione

Il condominio impugna la sentenza d’appello, ritenendo che l’inagibilità dell’unità immobiliare non corrispondeva ad un abbandono o rinuncia ai beni comuni, sostenendo l’errata interpretazione del regolamento condominiale.

Il condominio sottolinea che la clausola che prevede la riduzione al 50% delle spese condominiali, inserita nel regolamento condominiale, non consentiva nessuna riduzione delle spese.

La decisione della Suprema Corte

La Cassazione accoglieva le motivazioni del condominio, confermando che le spese condominiali di riscaldamento andavano pagate in misura integrale.

La Corte di Cassazione stabiliva le modalità di interpretazione delle clausole del regolamento, che “vanno considerate in correlazione tra loro, dovendo procedersi al loro coordinamento a norma dell’art. 1363 cod. civ. e dovendosi intendere per “senso letterale delle parole” tutta la formulazione letterale della dichiarazione negoziale, in ogni sua parte ed in ogni parola che la compone, e non già in una parte soltanto, quale una singola clausola di un contratto composto di più clausole, dovendo il giudice collegare e raffrontare tra loro frasi e parole al fine di chiarirne il significato “.

Il regolamento va dunque interpretato nella sua interezza, non le clausole singolarmente.

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