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Veranda abusiva in condominio – Prima Parte

martedì 8 Gennaio , 2019

Nel caso si voglia costruire una veranda sul balcone di casa, per sfruttare al massimo una propria area privata, cosa  bisogna fare per evitare che la stessa risulti essere abusiva.

Definizione di veranda

La veranda è il risultato della chiusura di un balcone o una terrazza, attraverso una struttura d’acciaio, legno o alluminio. Si tratta dunque di portici costituiti da architravate che circoscrivono gli immobili di cui fanno parte.

Tecnicamente, una veranda deve essere considerata come un nuovo locale autonomamente utilizzabile; non ha carattere di precarietà, trattandosi di opera destinata non a sopperire ad esigenze temporanee con la sua successiva rimozione, ma a durare nel tempo, ampliando così il godimento dell’immobile.

Può essere dotata o meno di vetrate a seconda che si voglia rendere lo spazio interno accessibile o meno dall’esterno.

C’è chi ha un’abitazione con veranda già progettata e, quindi completa di tutte le autorizzazioni. In questo caso, non ci si deve preoccupare di ottenere informazioni su come fare una veranda a norma di legge.

Requisiti della veranda

Per costruire una veranda in condominio ex novo, è necessario il rispetto di requisiti previsti dalla legge; in primis non deve modificare l’estetica della facciata dell’immobile, inoltre non deve togliere luminosità e aria agli altri appartamenti vicini.

Sarà necessario inoltre controllare il Piano Regolatore del Comune di appartenenza, per verificare se la zona interessata dalla veranda abbia la volumetria necessaria per la costruzione stessa.

La veranda inoltre, deve essere adibita solo alla permanenza delle persone e non può essere abitabile, con l’apposizione di mobili fissi. Inoltre deve poter essere rimossa, non potendo possedere fondamenta, o parti in muratura.

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