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VERANDA ABUSIVA IN CONDOMINIO – SECONDA PARTE

mercoledì 9 Gennaio , 2019

Per poter costruire una veranda in condominio, innanzitutto è necessario contattare un tecnico (geometra, architetto, ingegnere), per realizzare il progetto.

Una volta realizzato il progetto dovrà essere richiesta l’autorizzazione all’ufficio tecnico competente, del Comune in cui si trova l’immobile oggetto dei lavori.

Inoltre, se l’appartamento fa parte di un condominio, bisognerà ottenere l’approvazione all’unanimità da parte dei condomini che, unitamente al progetto e agli altri documenti, dovrà essere presentata al Comune.

Il decoro dell’immobile

La veranda dovrà essere arretrata nel rispetto della facciata dell’edificio; la giurisprudenza ritiene che la trasformazione di un balcone, o di una terrazza, in una veranda con l’installazione di vetri e di una struttura in alluminio, è considerato alterazione ossia peggioramento della sagoma dello stabile. Sarà d’obbligo realizzare un progetto che non alteri tale decoro.

Se si ottiene l’autorizzazione a formare una veranda all’interno di un condominio, ciò provocherà la modifica dei millesimi di proprietà e della metratura stessa, costringendo i condomini ad aggiornare i millesimi in sede di assemblea, oltre che ad informare il catasto circa le modifiche effettuate.

Le autorizzazioni amministrative

Le autorizzazioni necessarie per realizzazione della veranda, dipendono dal tipo di struttura che si intende costruire.

Se si tratta di una veranda mobile, senza aumento volumetrico (esempio il gazebo), può essere considerata come intervento di manutenzione straordinaria; a tal proposito sarà sufficiente la presentazione di una DIA – Denuncia di Inizio Attività, all’ufficio Tecnico competente, così da far decorrere i trenta giorni dalla presentazione, ai lavori di realizzazione.

Se invece la veranda determina un aumento volumetrico, bisognerà ottenere il permesso di costruire, ma non basterà il decorso di un certo termine, senza aver ricevuto alcun diniego della Pubblica Amministrazione per procedere con i lavori, infatti sarà necessario ottenere un provvedimento espresso della commissione edilizia.

La giurisprudenza

Ciò è stato confermato dio recente anche dalla giurisprudenza amministrativa, la quale sottolinea: “gli interventi edilizi che determinano una variazione planovolumetrica e architettonica dell’immobile nel quale vengono realizzati, come le verande edificate sulla balconata di un appartamento, sono soggetti al preventivo rilascio di permesso di costruire. Una volta ottenuta l’autorizzazione della Commissione, sarà possibile presentare la DIA e, così,cominciare i lavori”.

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