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Veranda abusiva in condominio – Ultima Parte

giovedì 10 Gennaio , 2019

Quando la veranda è facilmente rimovibile, non sarà necessario ottenere il permesso a costruire, è sufficiente la comunicazione di inizio lavori al Comune.

La giurisprudenza ha affermato che “la veranda poggiata e non ancorata al pavimento non richiede alcun titolo abilitativo perché deve essere considerata un arredo esterno facilmente amovibile”.

Se non si ottiene l’autorizzazione per la costruzione della veranda, le conseguenze legali possono essere di due tipologie: penali e civili/amministrative.

Le conseguenze di carattere penale

Se si verifica un aumento volumetrico, in assenza di concessione edilizia, o permesso di costruire, si configura un reato di abuso edilizio.

Questa condotta comporta la sanzione dell’ammenda fino a 20.658 euro. Inoltre, se l’esecuzione dei lavori dovesse proseguire (nonostante l’ordine di sospensione), le sanzioni aumenteranno fino ad arrivare all’arresto e all’ammenda da 10.328 a 103.290 euro.

Se inoltre la veranda abusiva viene realizzata in zona sismica, che rende necessario il controllo preventivo da parte della pubblica amministrazione, si configurerebbe il reato edilizio di costruzione abusiva in zona sismica.

Conseguenze civili e amministrative

Inoltre la Pubblica Amministrazione interessata procederà con l’ordinanza di demolizione e, quindi, della remissione in pristino della situazione iniziale.

Se l’opera non viene rimossa, entro il termine fissato dall’ufficio competente, sarà la Pubblica Amministrazione d’ufficio e a spese del privato cittadino, a procedere alla demolizione.

Infine, se il ripristino non è possibile, è prevista l’irrogazione di una sanzione pecuniaria pari al doppio dell’aumento di valore dell’immobile conseguente alla realizzazione dell’opera, da determinarsi con riguardo alla data di ultimazione dei lavori.

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