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Decoro architettonico in condominio – ultima parte

martedì 29 Gennaio , 2019

In caso di lesione del decoro architettonico del condominio, ad opera di uno o più condomini, si può agire in via giudiziale contro gli stessi. Si tratta di un’azione posta in essere dal singolo condomino, o dal  condominio nella persona dell’amministratore; al fine di ottenere la rimozione delle opere “abusive” e l’eventuale risarcimento del danno.

Rientra in ogni caso nei compiti dell’amministratore, quello di verificare che la realizzazione delle varie opere non leda il decoro architettonico dell’edificio.

L’amministratore ha una “legittimazione processuale attiva”, cioè può instaurare una causa contro i condomini che violano il decoro architettonico ma, non può essere convenuto in giudizio per il fatto di non aver impedito ai condomini di realizzare opere lesive dell’estetica dell’edificio condominiale. Potrà essere revocato dall’assemblea qualora non abbia perseguito i responsabili con l’azione di risarcimento danni.

Concludendo

Il giudizio finalizzato allo smantellamento delle opere che ledono il decoro architettonico dell’edificio può essere avviato dall’amministratore, in quanto ha il compito di vigilare sulle parti comuni dell’edificio, ma anche dai singoli condomini al fine di tutelare il proprio appartamento.

Potranno poi essere citati in giudizio: il singolo condomino che ha violato l’estetica del condominio, oppure tutti i condomini con l’instaurazione di un unico giudizio.

L’amministratore, può agire contro i responsabili delle lesioni, ma non può essere convenuto in giudizio per non aver impedito la realizzazione delle opere lesive del decoro. Potrà eventualmente essere revocato dall’assemblea ed essere convenuto in giudizio per responsabilità professionale, con richiesta di risarcimento dei danni.

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