condominio

Convocazione dell’assemblea – Prima Parte

sabato 9 Febbraio , 2019

Se a convocare l’assemblea di condominio, è il condomino che lo fa in via informale a mezzo e-mail, non serve la PEC. Ciò è stato stabilito dalla Corte d’Appello di Brescia, con una recentissima sentenza, la n. 4 del 2019.

In detta occasione, un condomino si era rivolto alla Corte, lamentando di non aver ricevuto la convocazione all’assemblea via PEC, unica forma di comunicazione equipollente alla raccomandata.

La fattispecie

In primo grado il Tribunale di Brescia, con sentenza del 2016, accertava la soccombenza dell’attore e lo condannava al pagamento delle spese di giudizio.

La sentenza venne impugnata dalla parte soccombente, che individuava diversi motivi a sostegno della propria tesi.

Innanzitutto l’attore, sostenne che il giudice non avesse formalmente dichiarato la cessazione della materia del contendere, e lo condannava inoltre alle spese di giudizio. In secondo luogo “quanto al motivo di impugnazione concernente la violazione dell’art. 66 disp. att. c.c., lamenta che avrebbe errato il giudice nel ritenere che la convocazione fosse stata effettuata correttamente con le modalità richieste dallo stesso Al., ossia via e-mail, posto che invece l’avviso di convocazione avrebbe dovuto essergli comunicato a mezzo PEC, unica forma che può ritenersi equipollente alla raccomandata e tale da consentire all’amministratore di dare prova della ricezione dell’avviso stesso.”

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