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Prevenzione antincendio in condominio – Prima Parte

sabato 2 Marzo , 2019

Nell’ambito degli obblighi antincendio in condominio, sono in arrivo alcune novità. Infatti la disciplina cambierà in relazione all’altezza degli edifici.

Ciò è stato sancito dal Ministero dell’Interno con provvedimento del 25 gennaio scorso, pubblicato in Gazzetta il 5 febbraio, contenente modifiche ed integrazioni all’allegato del decreto 246/1987, in materia di norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione.

Tale norma entrerà in vigore il 6 maggio prossimo,  e riguarderà sia gli edifici di nuova costruzione, sia quelli esistenti che dovranno adeguarsi ai nuovi obblighi antincendio.

Le novità

Il decreto del 1987 prevede i criteri di sicurezza antincendio per edifici di civile abitazione di altezza antincendi superiore a 12 metri; gli edifici civili con altezza antincendi superiore a 24 m, devono essere progettati in modo da consentire una rapida e sicura evacuazione in caso d’incendio, ed essere conformi sempre a quanto riportato nel DM 246/1987.

Per “altezza antincendi” non si intende l’altezza dell’edificio, ma un parametro di rischio: “l’altezza massima misurata dal livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano esterno più basso”.

La nuova normativa entrerà in vigore a maggio, e bisognerà adeguarsi entro un 1 anno per l’adozione delle disposizioni antincendio e di quelle che possano garantire l’esodo in caso di incendio in totale sicurezza; entro due anni (maggio 2021): per l’installazione degli impianti di segnalazione manuale di allarme incendio (per i casi di altezze antincendio superiori a 54 mt) e dei sistemi di allarme vocale per scopi di emergenza (nei casi di altezza antincendio maggiore di 80 mt).

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